In collaborazione con l'Unicef
Prodotto dal Teatro di Roma, lo spettacolo nasce da un’idea di Gigi Proietti che, incantato dal personaggio, da tempo pensava di portare in scena le avventure di Pippi Calzelunghe. Dopo aver affidato la traduzione del testo a Sagitta Alter e Carlotta Proietti è stato individuato Fabrizio Angelini come curatore dell’allestimento e delle coreografie.
Gigi Proietti collaborerà alla messa in scena con la sua supervisione artistica.
Gran parte dell’azione si svolge all’interno o all’esterno della fantasmagorica casa di Pippi, ma si sposta anche in un circo, nella casa degli amici di Pippi, nel porto. La protagonista conserva naturalmente le caratteristiche del testo e della serie televisiva, circondata dal suo cavallo, dalla scimmietta, dagli amici e dagli strani personaggi che fanno parte delle sue avventure. Pippi è sfacciata, autonoma, forte e determinata, ma anche tenera e altruista. Un carattere a tutto tondo, che richiede alla sua interprete anche uno sforzo fisico non indifferente, dal momento che sul palco Pippi, oltre che attrice e cantante, è anche un’atleta che si arrampica da una parte all’altra della sua casa, dondola su una liana come Tarzan, fa a pugni con i ladri che attentano al tesoro che custodisce, solleva il suo cavallo a mani nude… Intorno a lei una decina di performers che accompagnano e assecondano la sua follia in una girandola di momenti molto divertenti ma anche inevitabilmente teneri e delicati.
La musica e la danza contribuiscono a creare un allestimento trapuntato di movimento e di allegria, di tenerezza e di riflessione.
Uno spettacolo adatto ad un pubblico di adulti e ragazzi.
«Le sue avventure dal vivo risultano persino più coinvolgenti di quelle su carta o su schermo, con i bambini intenti ad avvertirla dellʼavvicinarsi di sinistri figuri o a ridere entusiasti per il cavallo a pois e lo scimmiotto. Curioso cortocircuito per una generazione venuta su a playstation e virtualità, che si ritrova a teatro con la materializzazione della fantasia. Le creature un poʼ magiche e un poʼ irreali che popolano i loro giochi solitari sono lì a un passo, in carne e ossa: unʼattrazione irresistibile che fa cassa al botteghino e tournée in tutto il paese».
Rossella Battista, L’Unità